Deglutizione atipica infantile

giugno 10, 2015

Con il termine deglutizione atipica si definisce il mancato passaggio dalla deglutizione neonatale a quella di tipo adulto provocando conseguenze a livello occlusale, respiratorio e posturale.

Nel corso del tempo, il bambino modifica il modo di deglutire in base al tipo di alimentazione e al modo di nutrirsi.

Il lattante, che assume il cibo liquido attraverso il seno o il biberon, sporge lievemente la lingua tra le gengive ancora prive di denti e stringe le labbra per creare all’interno della bocca una pressione negativa che gli permette di ingoiare. La tettarella è appoggiata sulla lingua che compie un movimento in avanti per agevolare la deglutizione (deglutizione infantile).

Il bambino più grande assume cibi solidi e dopo aver masticato chiude la bocca (labbra e denti); con un movimento di spinta antero-posteriore della lingua dirige il cibo contro il palato e quindi verso la gola (deglutizione adulta).

La trasformazione della deglutizione da “infantile” ad “adulta” avviene normalmente nel corso della seconda infanzia, generalmente entro i sette anni.

Molti bambini mantengono la deglutizione infantile oltre il periodo considerato normale (deglutizione atipica infantile). Spesso le cause sono: l’ allattamento prolungato, svezzamento, ritardato, alimentazione con “cibi facili”, il protrarsi dell’uso del biberon o del ciuccio, la suzione del dito, onicofagia e le affezioni del cavo nasale (riniti ricorrenti o croniche, sinusiti, ipertrofia delle adenoidi o dei turbinati) che portano il bambino a stare e/o respirare con la bocca aperta (respirazione orale). La respirazione orale impedisce alle arcate dentarie di chiudersi e obbliga la lingua in basso portandola a spingere in avanti a ogni atto deglutitorio.

Anche la pronuncia di alcuni fonemi (soprattutto S e Z) può essere influenzata da una deglutizione atipica infantile poiché la lingua s’interpone tra i denti anche durante la loro pronuncia.

Deglutiamo circa 1800 volte al giorno e se non lo facciamo in modo corretto la continua pressione esercitata può causare:

  • Problemi ortodontici
  • Difetti di pronuncia
  • Problemi di masticazione
  • Palato alto e stretto con conseguenze sul sistema respiratorio
  • Problemi posturali
  • Problemi dell’articolazione temporo-mandibolare
  • Alterazioni estetiche e mimiche.

Solitamente le figure sanitarie coinvolte nel ripristino delle corrette funzioni orali oltre al logopedista possono essere l’odontoiatra specializzato in ortodonzia, l’otorinolaringoiatra, l’osteopata e il fisioterapista.

Sedute logopediche di terapia mio funzionale (TMF) possono rivelarsi molto utili nel risolvere problemi ortodontici, evitando addirittura in alcuni casi interventi chirurgici o applicazione di apparecchi; in altri casi l’intervento logopedico va ad integrarsi a quello ortodontico permettendo un miglior risultato evitando le recidive.

La deglutizione atipica avviene in modo del tutto inconsapevole ma può diventare consapevole e volontaria. La rieducazione attraverso la TMF avviene modificando in modo consapevole i movimenti dei muscoli predisposti e allenandoli per diventare automatici e inconsci; ha l’obiettivo di ripristinare uno squilibrio muscolare.

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