Disturbo del movimento

giugno 10, 2015

Il Disturbo di Sviluppo della Coordinazione (Developmental Coordination Desorder  DCD) si manifesta quando le prestazioni in compiti di coordinazione motoria, fini o grosso motori, sono significativamente al di sotto del livello atteso rispetto all’età e allo sviluppo intellettivo, in assenza di disturbi neurologici e neuropsicologici e in presenza di un livello cognitivo nella norma.

Pertanto, tale disturbo comporta un ritardo nello sviluppo delle capacità motorie o una difficoltà nel coordinare i movimenti, che implica marcate difficoltà per il bambino nello svolgere le attività quotidiane della vita.

CARATTERISTICHE

  1. Ritardo di acquisizione delle tappe di sviluppo motorio.
  2. Difficoltà nella coordinazione motoria generale
  1. deambulazione, corsa, salto, salire/scendere le scale vengono eseguite con scarsa scioltezza difficoltà ad evitare gli ostacoli (il bambino può frequentemente urtare, rovesciare, far cadere gli oggetti)
  2. scarso controllo nel mantenere la postura – equilibrio statico-dinamico (per es. stare in piedi mentre ci si veste)
  1. goffaggine/impaccio motorio. Il bambino può avere più difficoltà a svolgere attività che richiedono un cambiamento continuo della posizione del corpo (andare in triciclo/bicicletta, afferrare una palla, saltare una corda) oppure quando deve reagire a cambiamenti dell’ambiente (ad es. difficoltà nello sport)
  1. deficit della gestualità
  2. difficoltà sul ritmo del movimento
  3. difficoltà nell’acquisizione e la gestione di talune autonomie (cura personale, vestirsi, spogliarsi, allacciare i bottoni, i lacci delle scarpe)

Più in generale si può rilevare una discrepanza tra le competenze grosso- motorie (che riguardano il movimento del corpo) e le capacità in altre aree. Ad esempio, le capacità intellettuali e linguistiche possono essere piuttosto sviluppate, mentre le competenze motorie possono risultare in ritardo

  1. difficoltà nella coordinazione fine motoria
  1. difficoltà nei movimenti fini motori delle dita
  2. difficoltà nell’utilizzo coordinato delle mani (es. scartare le caramelle, forbici ecc.)
  3. difficoltà grafomotorie (disegno – scrittura)
  1. difficoltà visuo costruttive (difficoltà in attività di mettere insieme bastoncini, cubi o pezzi di varia forma per costruire modelli bidimensionale e tridimensionali)
  2. difficoltà visuo percettive – visuo spaziali (difficoltà di ricerca visiva)
  3. scarsa conoscenza dello schema corporeo

L’intervento riabilitativo del bambino con DCD deve essere precoce e tempestivo al fine di prevenire l’instaurarsi di disturbi relativi ad altre aree di sviluppo che potrebbero associarsi e sovrapporsi al disturbo primario; il trattamento prevede, inoltre, un lavoro in equipe multidisciplinare con coinvolgimento della  famiglia e delle figure di riferimento che ruotano intorno al bambino.

Disturbo della condotta (DC)Disturbo oppositivo-provocatorio (DOP)