Psicologia

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  • Psicologia dell’età evolutiva 

    L’infanzia è un periodo evolutivo complesso caratterizzato da uno straordinario sviluppo fisico, cognitivo e psicologico.

    La situazione di evoluzione, però, se da un lato comporta la maturazione di notevoli risorse e potenzialità, dall’altro espone una struttura psicologica fragile ai più svariati rischi ambientali.

    L’assistenza psicologica in età evolutiva mira all’individuazione precoce, al trattamento e alla prevenzione di disturbi concernenti tutte le aree implicate nello sviluppo: cognitiva, psico-affettiva e relazionale.

    Disturbi del comportamento

    Le difficoltà psicologiche e sociali si manifestano spesso nei bambini come “alterazione comportamentale”: si osserva, cioè, un atteggiamento e una modalità di interazione “differenti” rispetto a quelli che ci aspettiamo da bambini della stessa età. Queste alterazioni sono classificate in: disturbi della condotta, atteggiamenti di opposizione e sfida nei confronti degli adulti, iperattività motoria, aggressività, problemi relativi all’autocontrollo. In questi casi, oltre a “gestire clinicamente” questi sintomi, è necessario individuare le “cause interne” del disagio, e attivare tutti i “fattori protettivi” ambientali (scuola, famiglia, gruppo dei pari), per aiutare il bambino a superare la crisi.

    Disturbi emotivi

     Se un tempo si pensava che solo l’adulto fosse “capace di provare emozioni”, i recenti progressi della psicologia dell’età evolutiva hanno portato a riconosce anche ai bambini la possibilità “precoce” di sperimentare e riconoscere le emozioni. Non meno degli adulti, quindi, anche i bambini, in condizioni stressanti, sviluppano peculiari “disturbi dell’umore”, come ansia e depressione, spesso con manifestazioni diverse da quelle dell’adulto, e quindi di difficile decifrazione.

    Valutazione

    Dopo un primo incontro con i genitori, per la raccolta della storia di vita del minore e la definizione del problema, vengono proposti alcuni colloqui, a cadenza settimanale di 50 minuti di durata, finalizzati alla diagnosi e alla valutazione del problema. Solitamente viene effettuata una valutazione cognitiva, comportamentale ed emotiva. Il numero di tali incontri di valutazione può variare da due a quattro, in alcuni casi cinque, a seconda della complessità o della gravità della situazione del bambino.

    Restituzione ai genitori

    Dopo gli incontri di valutazione, si presenta ai genitori quanto è emerso dalla valutazione. Se dovessero emergere delle difficoltà, si propone il percorso terapeutico più idoneo.

    Terapia

    In base ai risultati della valutazione è possibile sostenere il bambino attraverso tecniche precise e individualizzate tra cui:

    • Psicoterapia cognitivo – comportamentale
    • Sostegno alla genitorialità (Parent training)
    • Terapia di gruppo